Spazio 7
Via Modane, 20 (Borgo San Paolo) – Tel. 011/3797626 – www.ristorantespazio7.it
All’interno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo da 5 anni lo Chef Alessandro Mecca propone una cucina con solide radici nella tradizione, ma in continua evoluzione, così come testimoniato dal menù degustazione che riprende i piatti più blasonati dello chef e che forse è il modo migliore per conoscere la sua cucina.

Bacalhau Osteria
Corso Regina Margherita, 22 (Vanchiglia) – Tel. 011/8397975 – www.bacalhau.it
Bacalhau Osteria è un ristorante versatile, adatto per un pranzo, così come per un aperitivo, ma anche per una più formale cena, dove il vero protagonista è, ovviamente, il bacalhau, cioè il merluzzo (di origine islandese), che fa da base per ricette di ispirazione portoghese e italiana, integrate da piatti piemontesi e vegetariani.

Casa Amélie
Via Carlo Ignazio Giulio, 4/B (Quadrilatero Romano) – Tel. 011/5211579 – www.ristorantecasaamelie.com
Aperto da circa tre anni, questo ristorante prende il nome della cagnolina del titolare/chef, un simpatico bulldog francese che è anche il logo del locale. La cucina è di stampo tradizionale con qualche spunto creativo, supportata da una ristretta lista di vini ma ben fatta, con cantine prevalentemente naturali e bio e ricarichi corretti.

Contesto Alimentare
Via Accademia Albertina, 21/e (Centro) – Tel. 011/8178698 – www.contestoalimentare.it
Fa capolino in centro questo piccolo ristorante dalla carta non molto estesa ma accattivante, dove trovano spazio proposte tipicamente piemontesi accanto a piatti più arditi in cui ingredienti tradizionali incontrano contaminazioni asiatiche.

Razzo
Via Andrea Doria, 17/F (Centro) – Tel. 011/0201580 – www.vadoarazzo.it
Un locale che ha un rapporto qualità prezzo pazzesco: in pratica si mangia una cucina stellata a prezzi quasi da trattoria. La cucina è ricercata e ben eseguita, con contaminazioni esotiche su ricette tradizionali, come la eccellente battuta di Angus piemontese con garum di ostrica e chips di tendini di vitello.

Le Scodelle
Via Stampatori, 16 (Quadrilatero Romano) – Tel. 011/7641623 – www.lescodelle.com
Le scodelle si trovano adagiate sul tavolo ed invitano a bere il vino alla maniera delle vecchie osterie emiliane, oltre a scoprire la tradizione culinaria di una regione ricca di sapori. Il menù è fatto di ingredienti freschi e preparati al momento, la pasta è rigorosamente di produzione propria ed è, a nostro avviso, il fiore all’occhiello di questo ristorante.

Le Vitel Étonné
Via San Francesco da Paola, 4 (Centro) – Tel. 011/8124621 – www.leviteletonne.com
Se volete provare un ottimo vitello tonnato, uno dei piatti simbolo della cucina piemontese, una scelta indovinata è quella di fare un salto in questo ristorante, il cui nome è già una dichiarazione d’intenti. Fettine di vitello cotto per 12 ore a bassa temperatura e poi tagliate in modo sottile, affiancate da una deliziosa salsa a base di maionese e tonno, con i capperi a dare quella nota in più che convince pienamente.

Scannabue
Largo Saluzzo, 25/h (San Salvario) – Tel. 011/6696693 – www.scannabue.it
Questo locale è uno dei più validi avamposti in città della tradizione culinaria piemontese. Il menù propone quasi tutti i piatti tipici della regione, prevalentemente a base di carne, affiancati da altri che prevedono anche il pesce. Ben fatta l’enciclopedica lista dei vini che contempla diverse cantine italiane e straniere interessanti, con un giustificato focus su quelle piemontesi; corretti i ricarichi.

Tre Galli
Via Sant’Agostino (Quadrilatero Romano) – Tel. 011/5216027
Situato in una via tranquilla del Quadrilatero Romano, a ridosso di Porta Palazzo, il ristorante in questione propone una cucina di stampo tradizionale mediamente ben eseguita, con piatti del territorio e prodotti di stagione. La carta dei vini è voluminosa, con qualificate presenze d’Oltralpe che si affiancano a belle selezioni di etichette delle regioni italiane più vocate, organizzate per zona o vitigno e con bella profondità di annata.

Sorij
Via Matteo Pescatore, 10/c (Centro) – Tel. 011/884143
Proprio dietro Piazza Vittorio, nella tranquilla Via Pescatore con case ottocentesche e molti locali, troviamo quella che è una perfetta enoteca 2.0. Nasce infatti tanti anni fa come spazio dedicato alla mescita e al consumo del vino per diventare negli anni uno dei ristoranti più interessanti del panorama sabaudo capace di conciliare la cucina tradizionale piemontese con quella più creativa e innovativa.

Antiche Sere
Via Cenischia, 9 (Cenisia) – Tel. 011/3854347
Il quartiere, Cenisia, ha una storia operaia ospitando per molti anni gli stabilimenti della Lancia e il locale è di chiara ispirazione sabauda, a partire dai piatti del menù che raccontano tutta la tradizione culinaria piemontese: dal vitello tonnato ai tajarin, dalla carne all’albese alla faraona con l’uva.

El Beso
Via Bernardino Galliari, 22 (San Salvario) – Tel. 011/19715606
El Beso, con la sua cucina messicana di qualità lontana anni luce dagli imperanti stereotipi “tex mex”, è una piacevole alternativa esotica dove fermarsi a mangiare. Il menù è suddiviso in tacos, antipasti e piatti principali, equamente divisi tra carne, pesce e verdure, affiancato da una lista delle bevande che prevede soprattutto cocktail, con sezioni specifiche per i margaritas, la tequila e il mezcal.

Vale un Perù
Via San Paolo, 52/B (San Paolo) – Tel. 011/3835253 – www.valeunperu.eu
Per trovare un angolo di Perù a Torino si può venire nel quartiere San Paolo e nello specifico da Vale un Perù, felice oasi dove trovare i veri sapori sudamericani e scoprire le sfumature di una tradizione gastronomica millenaria e variegata, facendosi raccontare numerosi aneddoti su piatti e ingredienti per un’esperienza ricca di stimoli.

Berberè
Piazzetta Madonna degli Angeli, 2 (Centro) – Tel. 011/18841142 – Via Sestriere, 34 (San Paolo) – Tel. 011/0267530 – www.berberepizza.it
La missione che si prefigge questa pizzeria è di servire una pizza artigianale con lievito madre vivo, digeribile e senza fronzoli, preparata utilizzando ingredienti biologici. Alla prova dei fatti gli intenti sono pienamente rispettati e il risultato sono pizze digeribilissime, caratterizzate da un cornicione ben alveolato, croccante fuori e morbido dentro. Due le sedi presenti a Torino.

Da Zero
Via San Domenico, 33 (Quadrilatero Romano) – Tel. 011/18923652 – www.cominciadazero.com
Da Zero è una storia di pizza ma anche di gastronomia territoriale, che nasce nel Cilento nel 2014. Quel Cilento in Campania da sempre legato a una tradizione agricola e olearia di alto livello: la terra, dove nel secolo scorso, tra l’altro, è stata teorizzata la Dieta Mediterranea, a partire da tradizioni culinarie, di terra e di mare, che fanno parte da sempre della storia di questi territori.

Balik
Via S. Dalmazzo, 26 (Quadrilatero Romano) – Tel. 011/0683045
Balik è un ottimo posto dove mangiare gustosi panini di mare e fragranti pizze e focacce. I vari impasti sono tutti realizzati con materie prime eccellenti, a partire dalla farina, i cui sacchetti sono esposti sulle mensole del locale, fino ad arrivare agli ingredienti che farciscono i prodotti.

Panini di Mare
Piazzetta Andrea Viglongo, snc (Centro) – Tel. 011/532879
Il nome la dice lunga su ciò che custodisce il menù di questo locale, adatto sia per una pausa pranzo veloce e diversa dal solito che per un aperitivo o per una cena poco impegnativa a base di pesce. La carta propone panini, insalate, tartare, tagliate, sfizi e qualche dolce (questi ultimi provenienti da una gelateria pugliese del Gargano).

Al Bicerin
Piazza della Consolata, 5 (Quadrilatero Romano) – Tel. 011/4369325 – www.bicerin.it
Questo bellissimo locale di Torino merita sicuramente una tappa, sia per la sua storia antica – è aperto dal 1763 ed era frequentato da uomini del calibro di Cavour – che per la gustosa bevanda che gli dà il nome: il bicerin, un perfetto mix di caffè, cioccolato caldo e crema di latte che non vanno assolutamente miscelati ma bevuti così, proprio per assaporare al meglio i vari strati e le diverse consistenze (la crema di latte è fredda, mentre gli altri due sono caldi).

BER Enoteca
Via Giambattista Gropello, 21 (Cit Turin) – Tel. 328/0431744 – www.enotecaber.business.site
Una piccola enoteca con l’aria da bistrot che ha per nome un acronimo che richiama due dei suoi protagonisti Barbera E Rubatà (grissini friabili all’acqua tipici soprattutto della provincia torinese tra Chieri e Santena), anche se poi la cucina spazia in modo molto più ampio tra ingredienti provenienti da Puglia, Sardegna, Sicilia e altre zone italiane gastronomicamente rilevanti, operando contaminazioni anche con pani e materie prime estere. Il menù è indicato sulla lavagna e risente della stagionalità dei prodotti, in particolare delle verdure, con piatti tutti accomunati dal non essere cucinati: BER, infatti, non dispone di fuochi e quindi al massimo sono scaldati o tostati come nel caso di panini, focacce e crostoni.

Da Emilia
Corso San Maurizio, 47 (Vanchiglia) – Tel. 338/9143434
Originale la proposta di questo grazioso locale su Corso San Maurizio, frequentato da una clientela per lo più giovane, vista la zona universitaria. Le origini emiliane della proprietaria sono ben evidenti nel menù per oltre metà occupato dalle tigelle disponibili in tante varianti, ideali sia per un aperitivo veloce che per una cena più sostanziosa.

La Fassoneria
Via San Massimo, 17 (Centro) – Tel. 011/885543 – www.fassoneria.it
Nel nome è riassunta efficacemente la proposta di questa insegna che vanta locali anche in altre città italiane. La carne, rigorosamente di Fassona, è fornita dalla Compral, cooperativa certificata Coalvi, ed è protagonista di un menù ben pensato che prevede sfizi fritti, taglieri, oltre ad antipasti, primi, secondi e burger, con l’inaspettata presenza di molte varianti vegetariane.

Taglio
Largo IV Marzo, 17/c (Quadrilatero Romano) – Tel. 011/5215575 – www.tagliopizzaperfetta.com
Non si può venire a Torino e non assaggiare l’ottima pizza di Taglio, una piccola pizzeria affacciata su Largo IV Marzo, a pochi passi dal centro. Il bancone espone diverse teglie contenenti le varie tipologie di pizza realizzate con farine selezionate e ingredienti di qualità; la lunga lievitazione, poi, conferisce al prodotto una fragranza e una digeribilità senza eguali.