di Raffaele Aragona

3. Discorsi a doppio senso

La lingua italiana offre innumerevoli occasioni di gioco con le parole, proprio in virtù del doppio significato che ai vocaboli e alle frasi è dato di assumere nel contesto del discorso. Sul doppio senso s’imperniano, barzellette, calembours, battute di spirito, gags di avanspettacolo, scenette di commedie brillanti.

I “bisticci” (appunto da bis dicere) facevano uso del doppio senso e cosi pure i “punticci” (dall’inglese pun e anche dall’italiano ‘puntiglio’, che l’Accademia della Crusca ebbe occasione di definire proprio come «cavillazione, sottigliezza nel ragionamento e nel discutere»).

Ricche di bisensi sono le bizzarre composizioni secentesche di Antonio Abati, autore di tre “fasci” di Frascherie, nelle quali, appunto, è frequente l’uso del doppio senso, come quando accenna alla miseria di molti studiosi, tanta da non consentir loro neppure un giaciglio:

… Oh quante dotte persone son 

che tutto il giorno han letto

e non han letto poi di mezzanotte!

Sul doppio senso è costruita anche tutta l’enigmistica, in tutte le sue diverse espressioni. Esso diventa addirittura lo schema stesso del gioco enigmistico nel caso del “bisenso” o della “frase bisenso”, quando il gioco comprende due parti, una per ciascuno dei due significati.

Bisenso (5), di Simon Mago

I DEBITI

Un vuoto nelle entrate, insomma, un buco,

che serve per tappare un altro buco.

Bisenso (5), de Il Valletto

AMOR PROPRIO

A onor del vero non si dica mai

che a regger la candela mi prestai.

Bisenso (6), di Renato il Dorico

UN FAMOSO SCACCHISTA

Sia che abbia il bianco oppure no, la sua

capacità dimostra chiaramente;

non è facil che perda… dicon tutti

ch’è un campione di scacchi veramente.

Frase bisenso (5,6), de Il Nano Puccio

CAMPIONI IN PISTA

Per ben tre volte in un minuto passano

sulla ruota che sfreccia via fedele;

ed è per loro, i forti che più tirano,

se la corsa procede a gonfie vele.

Le soluzioni: toppa, bugia, fiasco, venti secondi

In campo crittografico la frase bisenso si sviluppa su una frase “a senso continuativo” discendente da quanto l’esposto suggerisce; come per questo esempio: 

Frase bisenso crittografica (6,6)

ORO INCENSO MIRRA

sol.: regali regali. 

In tema di bisensi è molto interessante uno schema utilizzato frequentemente da un enigmista pisano (Leo Nannipieri) accostando vocaboli dal doppio significato per realizzare una frase: pianeta / viola = pianeta viola, ad esempio, dove sono evidenti i doppi significati di ‘pianeta’ (corpo celeste) e ‘viola’ (strumento musicale) rispetto a quello di “paramento liturgico di colore viola”.

Dello stesso tipo è quest’altro esempio svolto sullo schema 8 / 5 = 8, 5), la cui spiegazione è rimandata alla prossima puntata. In esso, naturalmente, la prima strofa si riferisce al primo vocabolo di 8 lettere, la seconda al successivo termine di 5 lettere, mentre 8, 5 indicano il numero delle lettere della frase intera:

Noi vivi

Dietro di noi c’è solamente un nome

e generiamo brevi

declinando non mai voci di morte.

Siamo determinati a una sorte,

a un numero comune

o a un indeterminato qualunquismo.

Per alcuni di noi

Può risuonare lacrima di donna

O un concerto sinfonico vocale

Ove una nostra parte si disperde.

Nell’inseguire i sogni

Avvalliamo di molle tenerezza,

mentre stendesi in noi

‒ piano ‒ l’altrui bisogno di abbandono.

Non siamo fatti per vedere il sole

E ci freddiamo in albe

Ove di affetti non si scaldi il cuore.

Anche tori impennati

I luoghi ove nascemmo

Ci vedranno morire a poco a poco.

Siamo come colonne

Fatte di carta, a sostenere idee,

a un periodare

talora stanco di orbite più lente,

talora trascorrente

per una indifferenza di uno sguardo.

Quando si tocca il fondo

E al nostro corpo svelasi il presente

Riassumiamo più tesi

Ogni novella di un già morto ieri.