di RAFFAELE ARAGONA

Si è detto dello schema particolare della sciarada a bisensi, una sciarada particolare nella quale non c’è altro da fare per mettere le due parti di séguito così come indica l diagramma dell’enigma proposto la volta scorsa: (8 / 5 = (frase: 8, 5

La sua spiegazione è articoli (sostantivo definito dalla prima strofa, di dieci versi); letti (sostantivo cui s riferisce la sec onda strofa, ancora di dieci versi); articoli letti è il sintagma definito dall’ultima strofa, sempre di dieci versi.

Si riportano nuovamente le tre strofe e quindi una loro lettura in chiaro.

Noi vivi

Dietro di noi c’è solamente un nome

e generiamo brevi

declinando non mai voci di morte.

Siamo determinati a una sorte,

a un numero comune

o a un indeterminato qualunquismo.

Per alcuni di noi

Può risuonare lacrima di donna

O un concerto sinfonico vocale

Ove una nostra parte si disperde.

Nell’inseguire i sogni / (mentre sogniamo)

avvalliamo di molle tenerezza,

mentre stendesi in noi

‒ piano ‒ l’altrui bisogno di abbandono.

Non siamo fatti per vedere il sole

E ci freddiamo in albe

Ove di affetti non si scaldi il cuore.

Anche tori impennati

I luoghi ove nascemmo

Ci vedranno morire a poco a poco.

Siamo come colonne

Fatte di carta, a sostenere idee,

a un periodare

talora stanco di orbite più lente,

talora trascorrente

per una indifferenza di uno sguardo.

Quando si tocca il fondo

E al nostro corpo svelasi il presente

Riassumiamo più tesi

Ogni novella di un già morto ieri.

Ed ecco la lettura in chiaro.

Noi vivi è il titolo che, naturalmente, non ha niente a che fare con la spiegazione delle tre strofe.

articoli: Dietro di noi articoli(plurale di articolo, particella grammaticale) c’è solamente un nome (di numero singolare o plurale)

e di vario genere (femminile, maschile) e di breve lunghezza (il, la, lo, un, una, uno, gli), mai decliniamo voci di lingue morte (in latino non esistiamo). Siamo determinativi o anche indeterminativi e per ciascuno di noi v’è il genere femminile, e per uno di noi si può anche pensare a qualcosa di musicale (la nota ‘la’).

letti (plurale del sostantivo ‘letto’): sogniamo adagiati su una rete fatta di molle e su di noi si stende chi ha bisogno di abbandonarsi al riposo.

Siamo fatti per la notte e restiamo freddi fino all’alba, se non siamo ammalati (affetti) ovvero non siamo scaldati da una vicina persona amata. Sono i letti maritali (‘tori’) ove nascemmo e ci vedranno morire negli anni.

articoli letti: Siamo come colonne di giornale, fatte di carta, a sostenere idee, con un periodare talora stancante alla vista più debole, talora scorsi velocemente a uno sguardo indifferente. Quando si tocca l’articolo di fondo e si svelano le notizie di cronaca, càpita di riassumere più tesi e ogni notizia di un giorno ormai trascorso.