The Public Service Media and Public Service

Internet Manifesto.

Manifesto per i media di servizio

pubblico e per l’Internet di

servizio pubblico

Principi basilari e proposte

Principio 1

Democrazia e democrazia digitale hanno

bisogno di media di servizio pubblico.

Chiediamo la salvaguardia dell’esistenza dei

media di servizio pubblico.

Principio 2

Un Internet che rafforzi la democrazia

richiede che i media di servizio pubblico

diventino piattaforme Internet di servizio

pubblico che aiutino a promuovere le

opportunità e l’uguaglianza nella società.

Chiediamo la creazione delle basi legali,

economiche e organizzative di tali

piattaforme.

Principio 3

I contenuti dei media di servizio pubblico sono

diversi da quelli dei media commerciali e delle

imprese private che sfruttano dati. Si

rivolgono ai cittadini, non ai consumatori.

Principio 4

Le piattaforme Internet del servizio pubblico

sono basate e promuovono valori di rispetto,

democrazia, partecipazione, dialogo civico e

impegno su Internet.

Principio 5

L’Internet di servizio pubblico

richiede nuovi formati, nuovi contenuti e una

fertile cooperazione con i settori creativi delle

nostre società.

Principio 6

I media di servizio pubblico debbono

continuare a essere sostenuti e finanziati in

modo che abbiano le risorse di cui hanno

bisogno per realizzare e sviluppare

ulteriormente il loro mandato. Anche

l’Internet di servizio pubblico richiede

finanziamenti sostenibili basati su

Comunicazione e guerra. Storie di media e società ai tempi del conflitto in Ucraina

meccanismi come il canone, il modello

nordico di tassa per i servizi pubblici e

meccanismi di finanziamento transnazionali.

Principio 7

L’Internet di servizio pubblico promuove

valori di uguaglianza e diversità.

Principio 8

L’Internet di servizio pubblico offre

opportunità per il dibattito pubblico, la

partecipazione e la crescita della coesione

sociale.

Principio 9

L’Internet dio servizio pubblico è un motore di

cambiamento nella creazione di nuovi

contenuti e servizi, creando al contempo un

ecosistema che favorisca l’innovazione dei

media.

Principio 10

I media di servizio pubblico e l’Internet di

servizio pubblico contribuiscono a una società

democratica, sostenibile, rispettosa, giusta e

resiliente.

1. Crisi e utopia: rinnovare il servizio pubblico

L’idea originale era semplice e ha cambiato la

società: un servizio di radiodiffusione

pubblica pagato con fondi pubblici,

indipendente dal governo, ugualmente

accessibile a tutti, che fornisca informazioni

affidabili e analisi sulle questioni vitali per

tutti i cittadini, che realizza programmi che

riflettono la diversità e la complessità della

vita contemporanea. Introdotta per la prima

volta in Gran Bretagna, con il lancio della BBC

negli anni Venti, questa visione del servizio

pubblico radiotelevisivo è stata adottata e

adattata in tutto il mondo. Dopo le

devastazioni causate dalla seconda guerra

mondiale, il servizio pubblico radiotelevisivo è

riemerso in Germania, dove ha contribuito a

ripristinare la democrazia. È stata una pietra

angolare delle successive ondate di

democratizzazione.

Nel 2021, il mondo si trova di nuovo davanti ad

una crisi globale: crisi pandemica,

accelerazione del cambiamento climatico,

disuguaglianze sociali persistenti e profonde,

crescente polarizzazione politica e una crisi

infodemica in cui molta disinformazione viene

diffusa online. Le forme e gli usi dominanti

delle tecnologie digitali e di Internet mettono

in pericolo la democrazia. Stanno minando

dalle basi risorse indispensabili come

un’informazione affidabile, analisi

approfondite, dibattito razionale e diversità di

rappresentazione, vale a dire gli strumenti

indispensabili per comprendere appieno le

sfide che dobbiamo affrontare.

Che i media di servizio pubblico si spostino

semplicemente sulle piattaforme gestite e

controllate dai giganti digitali commerciali

non è un’opzione sufficiente. La creazione di

un canale di servizio pubblico su YouTube o

Facebook rafforzerebbe la centralità culturale

delle grandi imprese del digitale e non

offrirebbe alternative alle loro procedure

operative e ai loro modelli di business. I media

di servizio pubblico hanno bisogno di un

Internet di servizio pubblico.

Questo Manifesto è un appello a salvare e far

evolvere la comunicazione nelle democrazie

rinnovando i media di servizio pubblico e

dando vita all’Internet di servizio pubblico.

2. La via da seguire

Internet e il panorama dei media sono in crisi.

Le piattaforme Internet commerciali

dominanti mettono in pericolo la democrazia.

Hanno creato un panorama delle

comunicazioni dominato da sorveglianza,

pubblicità, notizie false, incitamento all’odio,

teorie del complotto e politiche algoritmiche

che adattano e personalizzano i contenuti

commerciali e politici in base ai gusti e alle

opinioni individuali. Per come è attualmente

organizzato, Internet separa e divide invece di

creare spazi comuni per comprendere e

mediare differenze e disaccordi. Le

piattaforme Internet commerciali hanno

danneggiato cittadini, utenti, la vita quotidiana

e la società intera. Se è vero che Internet ha

offerto alla società e agli individui enormi

opportunità, è altresì vero che i giganti digitali

Comunicazione e guerra. Storie di media e società ai tempi del conflitto in

guidati da Apple, Alphabet/Google, Microsoft,

Amazon, Alibaba, Facebook e Tencent hanno

acquisito un potere economico, politico e

culturale senza pari.

La comunicazione pubblica però è molto di più

di un business: ha una rilevanza pubblica. Per

questo invitiamo tutti ad agire.

Abbiamo una visione. Ci impegniamo con

forza per una rivitalizzazione e un

rinnovamento dei media di servizio pubblico

nell’era digitale. Media di servizio pubblico

adatti al 21° secolo. Sogniamo un Internet

differente e un panorama mediatico diverso.

Abbiamo la visione di creare un Internet di

Servizio Pubblico: un Internet per il pubblico, e

al servizio del pubblico; un Internet che faccia

progredire la democrazia e la sfera pubblica

anziché minacciarle, un Internet che fornisca

un nuovo e dinamico spazio condiviso per la

connessione, lo scambio e la collaborazione.

L’Internet di servizio pubblico si basa su

piattaforme Internet gestite da una varietà di

media di servizio pubblico, che adattino la

missione di servizio pubblico all’era digitale e

lo facciano in collaborazione con la società

civile, i singoli utenti, i cittadini e con il settore

creativo, culturale ed educativo. L’Internet di

servizio pubblico fa crescere la democrazia.

Migliora la sfera pubblica. Supporta la

cittadinanza attiva fornendo informazioni e

analisi complete, diversità di

rappresentazione sociale ed espressione

creativa e più ampie opportunità di

partecipazione. Le piattaforme Internet di

servizio pubblico possono supportare nuovi e

giovani creativi che costruiranno le industrie

culturali di domani e promuoveranno la

coesione sociale. Il momento di rivitalizzare un

Internet di servizio pubblico e dei media di

servizio pubblico è adesso!

3. Una visione per i media di servizio pubblico

La crisi del COVID-19 ha dimostrato

l’indispensabilità dei media di servizio pubblico

non è affatto finita. Rinchiuso in casa e di

fronte al costante pericolo di infezione, il

pubblico si è rivolto ai media di servizio

pubblico in cerca di fonti affidabili di

informazioni obiettive e imparziali; di materiali

didattici di alta qualità per la didattica a

distanza; di contenuti di intrattenimento e di

spettacolo diversi e per avere un punto di

riferimento in tempi di crisi. Fin dalla sua

fondazione, il servizio pubblico radiotelevisivo

è stato caratterizzato da un impegno per

l’universalità e l’indipendenza. Questi valori

fondamentali devono essere mantenuti ed

ampliati.

I media di servizio pubblico devono fornire un

servizio universale disponibile a tutti in modo

uguale. Ciò richiede un impegno continuo a

garantire finanziamenti pubblici per assicurare

l’accesso a Internet e per far sì che i media di

servizio pubblico siano disponibili a tutti come

parte integrante del diritto di cittadinanza.

I media di servizio pubblico devono difendere

la propria indipendenza e garantire che le

decisioni editoriali e creative siano

indipendenti dagli interessi governativi e

commerciali. La salvaguardia del ruolo dei

media di servizio pubblico come fonti affidabili

e indipendenti di informazioni e analisi, ma

anche come mediatori e moderatori

responsabili dei commenti e dei contenuti

generati dagli utenti, necessita di procedure

trasparenti di responsabilità. Tali procedure

devono essere basate su chiari principi etici.

I media di servizio pubblico devono

promuovere la diversità. Per garantire la

produzione di un servizio che sia

universalmente rilevante e coinvolgente, i

media di servizio pubblico devono mirare a

riflettere la diversità e la complessità sociale,

regionale, economica, politica, culturale e

religiosa della vita quotidiana. Per assicurare

che l’intera gamma di esperienze e voci sia

vista e ascoltata, c’è bisogno di un rinnovato

impegno per ampliare la rappresentanza

sociale nei lavori creativi e istituzionali,

aprendo opportunità alle minoranze

sottorappresentate nei media commerciali.

I media di servizio pubblico devono essere un

motore di cambiamento nella creazione di

Comunicazione e guerra. Storie di media e società ai tempi del conflitto in Ucraina

nuovi contenuti e servizi. La produzione di

notizie e di intrattenimento dei media di

servizio pubblico dovrebbe prestare

particolare attenzione allo sviluppo di stili

innovativi di produzione che evidenzino,

spieghino e contestualizzino questioni con

implicazioni sociali di vasta portata e le loro

possibili conseguenze.

I media di servizio pubblico devono basarsi sui

loro comprovati punti di forza per produrre

programmi innovativi e contenuti online che

supportino lo sviluppo educativo dei bambini,

parlino all’intera gamma degli interessi e delle

preoccupazioni dei giovani e forniscano risorse

complete per l’apprendimento permanente

degli adulti. Nel futuro digitale, come in

passato, gli eventi di intrattenimento,

spettacolo e sport rimarranno luoghi centrali

dell’espressione culturale pubblica e della

solidarietà sociale.

I media di servizio pubblico devono svolgere

un ruolo centrale nella massimizzazione del

valore sociale delle risorse culturali

pubbliche. Radio e televisioni di servizio

pubblico sono nate sulla scia di una serie di

altre istituzioni culturali finanziate con fondi

pubblici: musei, biblioteche, gallerie d’arte,

università, archivi e spazi per spettacoli. I

media di servizio pubblico devono offrire una

piattaforma facilmente accessibile per

iniziative collaborative. I media di servizio

pubblico sono nella posizione ideale per creare

e ospitare nuove piattaforme e motori di

ricerca di servizio pubblici, capaci di indirizzare

gli utenti verso l’intera gamma di materiali

rilevanti disponibili gratuitamente, prodotti e

curati da istituzioni educative e culturali

pubbliche.

I media di servizio pubblico devono fornire

nuove opportunità di partecipazione per

salvaguardare l’inclusione e la democrazia. La

società civile contiene una ricca varietà di

risorse collettive condivise su base

collaborativa frutto di attività autoorganizzate:

dai cori della comunità ai gruppi

che proteggono gli habitat della fauna selvatica

e fanno campagne per i gruppi svantaggiati;

così come offre anche nuove forme di azione

digitale, dalla creazione di software open

source al contributo diretto dei cittadini a

progetti scientifici. I media di servizio pubblico

devono utilizzare l’intera platea del

volontariato e sviluppare nuove forme di

partecipazione del pubblico in aree chiave

come la produzione di programmi e la

creazione di risorse Internet pubbliche.

4. Media digitali di servizio pubblico: verso

l’Internet di servizio pubblico

I giganti digitali hanno indebolito la

democrazia e Internet. C’è bisogno di un

nuovo Internet. Dobbiamo ricostruire Internet.

Mentre l’Internet di oggi è dominato dai

monopoli e dal business, l’Internet di servizio

pubblico risponde solo ai principi della

democrazia. Mentre l’Internet di oggi è

dominato dalla sorveglianza, l’Internet di

servizio pubblico è rispettoso della privacy e

trasparente. Mentre l’Internet di oggi

disinforma e divide il pubblico, l’Internet di

servizio pubblico coinvolge, informa e sostiene

il pubblico. Mentre l’Internet di servizio

pubblico è guidato ed applica il principio del

profitto, l’Internet di servizio pubblico mette al

primo posto i bisogni sociali.

● La riservatezza dei dati è un aspetto

fondamentale del servizio pubblico di

Internet. Il servizio pubblico Internet fornisce

funzioni e buone pratiche di elaborazione dei

dati. Il software Internet di servizio pubblico e

i suoi contenuti sono un bene comune che

può essere riutilizzato per scopi non

commerciali. Sulle piattaforme Internet di

servizio pubblico, gli utenti possono gestire i

propri dati, scaricare i propri dati e riutilizzarli

su altre piattaforme. I giganti digitali

memorizzano ogni clic e ogni mossa online che

facciamo per monitorare e monetizzare il

nostro comportamento. Le piattaforme

Internet di servizio pubblico riducono al

minimo e decentralizzano l’archiviazione dei

dati e non hanno necessità di monetizzare e

monitorare l’utilizzo di Internet. Le

piattaforme Internet di servizio pubblico

sperimentano nuove forme di licenze dei

contenuti al fine di promuovere l’uso dei beni

Comunicazione e guerra. Storie di media e società ai tempi del conflitto in Ucraina

culturali comuni e digitali per scopi non

lucrativi e non commerciali.

● Realizzare l’Internet di servizio richiede

nuove idee, nuove tecnologie, nuove politiche

e nuovi modelli economici. I media di servizio

pubblico hanno il potenziale necessario per

diventare il soggetto fondamentale capace di

far avanzare le comunicazioni democratiche

nell’era digitale. I media di servizio pubblico e

le loro piattaforme Internet di servizio pubblico

necessitano di supporto e di maggiori capacità.

Il canone che sostiene oggi i media di servizio

pubblico non è un meccanismo del passato ma

del futuro digitale. Il canone digitale estenderà

e trasformerà il canone dei servizi pubblici

digitali nell’era digitale.

● Bisogna continuare a sostenere e finanziare

I media di servizio pubblico in modo che

abbiano le risorse necessarie per realizzare e

sviluppare ulteriormente il loro mandato.

Anche l’Internet di servizio richiede

finanziamenti sostenibili basati su

meccanismi come il canone, il modello nordico

di tassa per il servizio pubblico e meccanismi di

finanziamento transnazionali.

● Le piattaforme Internet di servizio pubblico

trattano con rispetto ed equità gli utenti e i

lavoratori. Sono indipendenti dal potere

economico e politico. Sono spazi in cui

giornalisti critici e indipendenti producono

notizie di alta qualità e in cui professionisti

creativi realizzano programmi di alta qualità

che educano, informano e intrattengono in

modi che riflettono le nuove possibilità dell’era

digitale. Coinvolgono i cittadini in nuove

modalità che si basano sulle esperienze, sulle

strutture e sui contenuti del servizio pubblico

tradizionale. Le piattaforme Internet di servizio

pubblico si basano sul modello radiotelevisivo

tradizionale ma vanno oltre, sfruttando

appieno e trasformando il potenziale creativo

delle tecnologie digitali e la partecipazione

degli utenti. La missione dei media tradizionali

di servizio pubblico si trasformerà cos in una

nuova missione di servizio pubblico digitale.

● Gli algoritmi dell’Internet di servizio

pubblico sono algoritmi di servizio pubblico.

Tali algoritmi sono open source e trasparenti.

Sono programmati in modo da far avanzare il

mandato del servizio pubblico digitale. Gli

algoritmi di servizio pubblico sono algoritmi del

pubblico, per il pubblico e nell’interesse del

pubblico. Gli algoritmi di servizio pubblico

servono a organizzare le piattaforme, e a

selezionare i formati e i contenuti dell’Internet

di servizio pubblico formulando

raccomandazioni e suggerimenti basati su

procedure trasparenti e senza pubblicità, né

fini commerciali o di sorveglianza. Gli algoritmi

del servizio pubblico si impegnano a riflettere

la diversità del pubblico e a promuovere

l’accessibilità, il rispetto e l’inclusività.

● Internet è globale. La sfera pubblica è

globale. L’Internet del servizio pubblico e le

sue piattaforme devono essere globali,

regionali e locali. Tali piattaforme devono

poter essere accessibili da chiunque in

qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Le

piattaforme Internet di servizio pubblico

massimizzano la disponibilità nel tempo dei

contenuti Internet di servizio pubblico che

contribuiscono al patrimonio culturale

dell’umanità. Le piattaforme Internet di

servizio pubblico sono idealmente gestite

come reti internazionali dalle organizzazioni

dei media di servizio pubblico. Per la gestione

delle piattaforme Internet di servizio pubblico,

le organizzazioni dei media di servizio pubblico

cooperano con altri soggetti, comprese le

organizzazioni pubbliche (università, musei,

biblioteche, …), la società civile, i media civici e

comunitari, gli artisti, i progetti di beni comuni

digitali (digital commons), le piattaforme

cooperative e così via. C’è una condivisione di

contenuti tra tali organizzazioni pubbliche e

civiche su una piattaforma comune. Di

conseguenza, le organizzazioni dei media di

servizio pubblico insieme alle organizzazioni di

interesse pubblico creano spazi aperti pubblici

mediati dalla comunicazione Internet che

insieme danno vita all’Internet di servizio

pubblico. Un esempio su cui basare l’Internet

di servizio pubblico, potrebbe essere quello di

fondare le future piattaforme Internet di

servizio pubblico europee sulle infrastrutture

già esistenti delle emittenti europee di servizio

Comunicazione e guerra. Storie di media e società ai tempi del conflitto in Ucraina

pubblico, che potrebbero collaborare per dar

vita insieme ad una piattaforma Internet di

servizio pubblico europea.

● Il servizio pubblico Internet richiede

un’infrastruttura di comunicazione globale.

Tale infrastruttura globale è indipendente

dagli interessi commerciali e governativi e

deve essere al servizio dei cittadini e della

democrazia.

5. Immaginare le utopie dei media del servizio

pubblico nel 2040

L’Internet di oggi è quello dei giganti del

digitale commerciale. Tuttavia, è possibile un

Internet alternativo è possibile. Un Internet di

servizio pubblico è possibile. Anzi, è

necessario che vi sia un Internet di servizio

pubblico. Proviamo ad immaginare un mondo

in cui Internet serva il pubblico e promuova la

democrazia.

Immaginiamo che :

● Nel 2040, i media di servizio pubblico

potranno descrivere così la propria storia. Di

essere capaci di adattare e aggiornare la loro

missione tradizionale (informare, educare e

intrattenere) ad una società digitale aperta e

trasparente. Una nuova cittadinanza culturale

capace di rinnovare il proprio contratto sociale.

● Nel 2040, la qualità del media di servizio

pubblico si distingue da quella dei media

commerciali e delle società che sfruttano i

dati per fini commerciali. Raggiunge la

maggioranza della popolazione. Serve i bisogni

personali e sociali quotidiani degli esseri

umani. Si rivolge ai cittadini, non ai

consumatori.

● Nel 2040, i media di servizio pubblico sono

finanziati in modo sostenibile sulla base di un

canone riformato, ben accetto ai cittadini. Il

rapporto qualità-prezzo dell’Internet di

servizio pubblico è ampiamente documentato,

trasparente, valutato e controllato

pubblicamente.

● Nel 2040, una struttura di governance

radicalmente nuova ha reso i media di servizio

pubblico indipendenti da qualsiasi influenza

esterna: dagli interessi dei governi così come

da quelli commerciali. Tutto passa per

audizioni pubbliche. C’è un controllo di qualità.

I cittadini si sentono rappresentati dai media di

servizio pubblico e dalla loro programmazione.

Ritengono che il racconto del mondo dei media

di servizio pubblico sia neutrale e non

influenzato da pressioni esterne. Le notizie

fornite dai media di servizio pubblico

rappresentano davvero l’opinione pubblica.

● Nel 2040, i media di servizio pubblico sono

universali. Si rivolgono a tutte le componenti

della società, compreso il pubblico più isolato

e meno istruito, quello disinteressato alle

informazioni e le minoranze.

● Nel 2040, le organizzazioni dei media di

servizio pubblico creano ricchezza per il

settore creativo, fornendo spazio e visibilità a

tanti artisti come musicisti e registi. Nel 2040,

i media del servizio pubblico offrono e creano

intrattenimento di alta qualità per riflettere e

rappresentare la cultura e la diversità della vita

quotidiana.

● Nel 2040, i media di servizio pubblico

operano a livello locale, nazionale, regionale

e globale. Investono nel giornalismo di

qualità, compreso il giornalismo investigativo,

in formati innovativi, fornendo grazie alle

nuove tecnologie un’esperienza utente

attraente per i diversi gruppi della società. I

giovani percepiscono il giornalismo di servizio

pubblico come un ambiente attraente e

praticabile dell’informazione, della

comunicazione, della collaborazione e della

partecipazione.

● Nel 2040 i media di servizio pubblico sono

presenti, accessibili e facilmente individuabili

su tutte le piattaforme rilevanti. Nel 2040 i

media di servizio pubblico sono pienamente

presenti nella sfera digitale e forniscono i

contenuti giusti al momento giusto, attraverso

una pluralità di dispositivi e in modi consoni

alle abitudini degli utenti. I media di servizio

pubblico rimangono in contatto e ascoltano da

vicino tutto il loro pubblico e tutte le

componenti della società. Rispondono alle

sfide e ai problemi importanti della società.

Comunicano efficacemente il proprio

contributo alla società, rendendo evidente il

loro valore pubblico.

Comunicazione e guerra. Storie di media e società ai tempi del conflitto in Ucraina

● Nel 2040, i media di servizio pubblico hanno

sviluppato un programma di collaborazione

con le scuole, incentrato sull’alfabetizzazione

digitale e ai media attraverso corsi online e kit

didattici sviluppati dallo stesso servizio

pubblico. Nella società come nelle scuole, Il

progresso dell’alfabetizzazione digitale e ai

media (sulla base dei valori dei media di

servizio pubblico) è un aspetto chiave

dell’istruzione.

● Nel 2040, la forza lavoro dei i media di

servizio pubblico è molto diversificata in

termini di classe sociale, etnia, sesso, età,

background culturale e origine geografica. I

meccanismi di assunzione dei media di servizio

pubblico sono inclusivi e trasparenti.

● Nel 2040, i media di servizio pubblico si sono

trasformati da istituzioni radiotelevisive di

trasmissione da uno-a-molti in

un’infrastruttura di reti guidate dai valori

dell’interesse pubblico, cioè dall’uso di reti di

comunicazione digitale come Internet per

svolgere in modo nuovo la missione dei media

di servizio pubblico promuovendo il bene

pubblico, l’informazione, l’istruzione e

l’apprendimento, la democrazia, la

cittadinanza, la cultura, la società civile, la

creatività e l’intrattenimento. L’Internet dl

servizio pubblico è un’infrastruttura di rete che

fa progredire i beni comuni digitali e la

cittadinanza digitale. Rafforza l’accesso

universale, la comunicazione, la

partecipazione, la cooperazione, l’inclusione e

la democrazia.

Un altro mondo dei media è possibile. C’è un

urgente bisogno di Internet di servizio pubblico

e di media di servizio pubblico rivitalizzati per

sostenere la democrazia. Invitiamo tutto il

pubblico dei mezzi di informazione, cittadini,

utenti, lettori, esperti e non esperti, dentro e

fuori i media di servizio pubblico, ovvero tutti

i cittadini che hanno a cuore il futuro della

democrazia nei nostri paesi ad impegnarsi per

creare e rafforzare i media del servizio

pubblico e l’Internet di servizio pubblico.

Primi firmatari

Christian Fuchs, Regno Unito, London

University of Westminster

Klaus Unterberger, Austria, Austrian

Broadcasting Corporation, ORF Public Value

Jürgen Habermas, Germany, Starnberg Goethe

University Frankfurt

Noam Chomsky, Stati Uniti d’America,

Cambridge, MA, Massachusetts Institute of

Technology

http://bit.ly/psmmanifesto

(Il Manifesto è stato tradotto da Giacomo Mazzone)

Democrazia futura e il suo editore

l’Associazione senza fini di lucro Infocivica –

Gruppo di Amalfi sottoscrivono il

documento.

Ilmondonuovo.club e il suo editore

Heraion Creative Space

sottoscrivono il documento

Potete firmare il Manifesto

collegandovi al seguente link :

http://bit.ly/signPSManifesto. Verranno

aggiunti regolarmente i nuovi nomi dei

firmatari.