di EUGENIO SANTORO

…AL VOTO…AL VOTO…

Comunque finisca questo ennesimo tentativo di far saltare il Sistema-Paese, di certo invece è finito il grillismo. Qualcuno un secolo fa aveva detto “trasformeremo quest’aula in un bivacco di manipoli” e ci riuscì per 20 anni, Grillo ha gridato “apriremo questo Parlamento come una scatola di sardine” e per 5 anni ha fatto il possibile, ma la scatola ha resistito.

Senza dubbio il sistema ha sofferto. Si è autoridotto numericamente, si è lasciato emarginare dai DPCM, ha rischiato di uscire dalla UE e dalla Nato, di diventare con la storia delle armi filorusso in questa sporca guerra, i Ministeri hanno tremato con la gestione di ministri volutamente ignoranti, incapaci, finanche i comuni, da Livorno a Civitavecchia, hanno sofferto di gestioni dissennate.

Mussolini fu più bravo perché non voleva distruggere il sistema, ma ristrutturarlo a suo uso e consumo in dispregio della democrazia. Sbagliò con la guerra: credette che era necessario partecipare per sedersi al tavolo dei vincitori ma scelse la parte sbagliata! Grillo aveva un’ambizione diversa che era quella di distruggere il Paese, le sue istituzioni, la sua cultur,a la sua storia per cattiveria o per vendetta. Se prendiamo i discorsi dell’uno e dell’altro e li compariamo scopriamo che l’uno li articolava sulla megalomania e sul potere, l’altro sul rancore e sull’odio. L’uno cercò di essere uno statista magari malato, l’altro ha  avuto più l’aria del terrorista!

Il grillismo non ha avuto bisogno di una guerra mondiale per defungere è bastato un quinquennio di gestione dalla parte del potere. E’ saltata così una delle migliori massime di Andreotti “il potere logora chi non ce l’ha” perché i grillini sono invece stati logorati proprio dal potere che hanno avuto. Non erano costruiti per quel ruolo dovevano operare dall’opposizione come avevano fatto nella legislatura precedente. La clamorosa vittoria elettorale li ha costretti a governare o più che costretti hanno creduto che governare fosse per loro gratificante, sarebbe stata la scorciatoia per distruggere il sistema. Errore: il potere li ha distrutti ed il loro anarchico sogno è andato in frantumi.

Che fare allora? Grillo decide di emarginare i governisti, quelli soddisfatti, quelli assimilati al sistema. Mette al comando l’ex “premier per caso” ancora offeso, incazzato per essere stato cacciato dalla “sua” poltrona e rispedito sulla sedia della sua cattedra a Firenze così offrendogli la possibilità di concretizzare la sua vendetta con un Papete 2, quello che aveva sperimentato con la caduta del suo primo governo. Ma questa volta, come anche nella precedente, il Papete non ha fatto paura a nessuno: il grillismo si è squagliato come neve al sole, ed il Sistema, uscito vincitore, ha scelto la strada della politica, ossia il ritorno alle urne: dimenticare il premier per caso!

Non sarà il ritorno alla Repubblica dei partiti vecchi o nuovi, come la Costituzione vorrebbe, ma la storia del grillismo ed anche del leghismo con i loro leader ambiziosi e inadeguati, presto passeranno a miglior vita.