di GIANCARLO GOVERNI

E’ possibile che sia esistito in Italia qualcuno che si sia dedicato alla Radio e che abbia inventato programmi passati alla storia come Bandiera gialla, che rivelò al pubblico due personaggi che diventeranno celeberrimi come Arbore e Boncompagni? O che abbia inventato un programma come La Corrida, che , nato alla RadioRai, passerà, alla televisione pubblica prima e a quella commerciale sempre con Corrado, per fare ritorno poi alla televisione pubblica con Carlo Conti? E poi Chiamate Roma 3131, il primo programma di conversazione telefonica con i telespettatori. Un personaggio che, oltre a inventare i programmi, scopriva anche i personaggi, oltre ai citati Arbore e Boncompagni, anche Maurizio Costanzo, Paolo Villaggio, Paolo Limiti e persino Raffaella Carrà che a lui deve il suo primo incarico? Sì, è esistito e si chiamava Luciano Rispoli.

E poi viene da domandarsi se sia esistito, anche in televisione, un personaggio così, che si sia dedicato alla televisione non solo come autore ma anche come conduttore di successo, realizzando programmi come L’ospite delle due, il primo talk show della televisione italiana, Pranzo in Tv, La grande occasione, in cui una famiglia italiana riusciva a vincere un miliardo, offerti dagli sponsor? E soprattutto Parola mia, il primo gioco basato sulla lingua italiana. Oggi RaiUno manda in onda tutte le sere un gioco sulla lingua, L’Eredità nella stagione invernale e Reazione a catena in quella estiva. Che, in un certo senso, hanno ereditato da Parola mia. I programmi inventati e realizzati da questo personaggio sono tanti che si fa fatica a contarli. Ebbene sì, un personaggio così è esistito veramente ed era sempre Luciano Rispoli.

I telespettatori lo ricorderanno sicuramente questo infaticabile personaggio, che oltre a fare l’autore e il conduttore riuscì a fare per una decina di anni anche il direttore di Rai Cultura, che allora si chiamava Dipartimento Scuola Educazione, il nonno di tanti canali digitali, come Rai Storia, Rai Cultura, Rai Scuola. Rispoli è consegnato alla memoria collettiva degli spettatori italiani come colui che ci ha lasciato una televisione colta ed educata dove spiccava questo signore che diceva grazie, che entrava nelle nostre case chiedendo permesso, che rivolgeva una parola gentile ed educata a tutti. Che parlava un italiano elegante, come lui. E che usava il congiuntivo, che ora sembra si sia estinto.