Al termine delle tre giornate di “Sud&Nord -Villa Nitti accorcia le distanze”, nella seconda edizione dedicata al tema “Passaggio di fase”, Stefano Rolando (presidente della Fondazione “Francesco Saverio Nitti”) e Claudio De Vincenti (presidente onorario di Fondazione Merita) hanno concluso i lavori a cui hanno contribuito 60 partecipanti tra  relatori, moderatori e testimoni di casi, con un programma articolato nelle analisi dei fattori di crisi e di frattura, nella discussione sui principali cantieri (centralmente il PNRR) e nella ricerca di convergenze e ricomposizioni.

Stefano Rolando (Fondazione Nitti) ha collocato il modello della discussione di Villa Nitti “nell’ambito dei contributi indipendenti al dibattito pubblico di qualità attorno ad alcuni irrisolti strutturali italiani”, osservando che di esso c’è bisogno “come c’è bisogno di più governo della spiegazione, argomento che comprende anche un diverso coinvolgimento dell’opinione pubblica sul PNRR”.

Ha segnalato che la direttrice principale dell’approccio all’accorciamento delle distanze resta quello sugli aspetti economici, produttivi, finanziari e occupazionali, “ma di parallelo e non secondario rilievo vi è l’analisi dei cambiamenti e, al contrario, del protrarsi degli stereotipi in materiale sociale, culturale, educativa e della stessa rappresentazione della tematica”.

Ha poi segnalato che se è vero che la questione meridionale è questione nazionale “è stato più volto ricordato che ci sono aspetti indelegabili nelle mani dei meridionali”. E ha ricordato (a fronte della crescente astensione elettorale) che “tra questi vi è il potere elettorale, l’importanza di alzare la soglia del civismo e della proattività, il riportare in agenda la cultura della manutenzione”.

In conclusione: “Dal dibattito ci vengono indicati temi di approfondimento per il futuro fin qui poco approfonditi: la qualità dei servizi pubblici e l’efficacia della P.A; la capacità delle Università meridionali di operare in rete cooperante; la necessità di liberare una parte della produzione culturale e creativa dalla dipendenza nei riguardi degli stereotipi”.

Claudio De Vincenti (Fondazione Merita), ringraziando tutti i partecipanti, chi ha seguito da remoto le cinque contemporanee dirette svolte da RadioRadicale e importanti testate nazionali (Sole-24 ore, Mattino e Corriere Mezzogiorno) e  chi ha operato per il successo del programma,

  • ha segnalato come “più di una tavola rotonda ha trovato i linguaggi e le forme di una sostanziale convergenza di responsabilità, pur misurandosi in rappresentanza di realtà ben distinte”;
  • ha portato alla ribalta il tema della prossimità e il ruolo dei sindaci “con il simbolico eccellente dialogo tra il sindaco di Napoli Manfredi e il Sindaco di Milano Sala”;
  • ha ricordato che l’economia ha una centralità di analisi “ma senza un ripensamento strategico sulla scuola, sulle dinamiche demografiche, sulla condizione sociale e soprattutto femminile nel Sud, non si farà la quadra necessaria sull’accorciamento reale delle distanze”;
  • ha preso in considerazione nell’evoluzione storica del tema “il persistere ancora rilievo eccessivo delle rendite di posizione”.

Importante in questa seconda edizione ricordare – ha aggiunto Claudio De  Vincenti – che ha avuto uno spazio interessante il contributo di singoli imprenditori e manager (pubblici e privati) che misurano con realismo e pragmatismo i temi del dibattito”.

Oltre al tema di discussione sulla Pubblica Amministrazione – ha concluso l’ex-ministro per il Mezzogiorno – “si dovrà affrontare centralmente ciò che è emerso in alcuni importanti interventi a proposito delle attuali strutture istituzionali e delle relazioni inter-istituzionali (in particolare Stato-Regioni) che presentano troppe difficoltà mentre ora serve una governance che dia certezze e compattezza all’attuazione della progettazione connessa al PNRR”.