di GAETANO ALAIMO



Una federazione nazionale di tutti i movimenti civici italiani. Intorno a questa ambiziosa prospettiva si terrà domani alle 12, presso l’hotel Nazionale in piazza Montecitorio, la conferenza stampa di presentazione del nuovo soggetto politico che, dopo mesi di lavoro programmatico, ufficializzerà la nascita della prima federazione nazionale dei movimenti civici.

Ad intraprendere questo percorso federativo sono stati Alleanza Civica (coordinata da Franco D’Alfonso), Civici per l’Umbria (diretta da Andrea Fora) e Mezzogiorno federato (coordinato da Cluadio Signorile) che, dopo avere fatto esperienza rispettivamente al Nord, al Centro ed al Sud Italia, hanno deciso di compiere un percorso comune alla luce di ciò che la politica italiana sta vivendo negli ultimi anni e, in particolare, negli ultimi mesi.

I motivi alla base di questa coraggiosa scelta che, neanche fosse stato previsto, viene concretizzata a poche settimane dalle prossime elezioni politiche obbligate dalla caduta del governo Draghi, sono stati sintetizzati nel manifesto che chiarisce i pilastri della nuova proposta civica. In primis il fatto che ormai un terzo dei Comuni sotto i 20 mila abitanti è governato da Movimenti Civici: è un realtà ineluttabile. Il civismo è un movimentismo locale diffuso in tutta Italia che è alternativo e concorrenziale ai partiti tradizionali. Preso atto di questo primo punto oggettivo, il progetto di federare i movimenti civici nasce direttamente dall’altrettanto oggettiva crisi dei partiti politici, sempre più lontani dalle esigenze del Paese reale. L’astensionismo elettorale oltre il 50% è la prova e la conseguenza di un lungo processo di crisi del sistema tradizionale dei partiti italiani che, fino a pochi anni fa, rappresentavano realmente l’ossatura per la democrazia in Italia secondo il dettame costituzionale. I movimenti civici, secondo la visione che verrà illustrata nella conferenza stampa di domani in piazza Montecitorio, stanno offrendo una valida risposta in un momento d’emergenza nazionale contenendo il grave deficit di partecipazione popolare e democratica.

Quella che verrà presentata a Roma sarà una vera Alleanza Civica che unirà decine e decine di realtà civiche italiane da Nord a Sud. Da un primo momento in cui il progetto si è diffuso nel Centro-Nord con movimenti civici di orientamento progressista si è passati ad un dialogo e ad un percorso comuni con Mezzogiorno Federato e le realtà civiche del centro Italia. Insieme alla necessità di un riformismo civico per venire incontro alla crisi del sistema dei partiti si è passati anche a considerare temi che possono unire tante altre realtà civiche: tra questi la sostenibilità ambientale, la questione climatico-ambientale-energetica, la dignità del lavoro, il concetto di persona e le città come il principale agglomerato degli interessi dei cittadini svolgono un ruolo prioritario.

Volontà della nuova Alleanza Civica sarà affrontare temi che hanno bisogno di partire dal basso, ascoltando le esigenza dei cittadini. Le città, come detto, rappresentano le sedi deputate a valutare le reali situazioni di studio e di analisi del vivere quotidiano. Il che non significa fare una politica localistica ma, anzi, prendere le migliori pratiche di governo amministrativo cittadino, fatte dai movimenti civici con esperienze di gestione degli enti locali, e farle conoscere ed applicare anche a livello nazionale.

Oltre a tutto ciò tante altre sfide che verranno illustrate durante la conferenza stampa di presentazione dell’Alleanza Civica: tra queste la crisi economica, i cambiamenti sociali ed economici imposti da pandemia e guerra in Ucraina, la digitalizzazione come fattore di sviluppo, il rispetto della dignità umana ed il ritorno alla visione del cittadino come fine e non come mezzo.